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Bestie di Scena - martedì 28 febbraio 2017
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Intervento al Meeting internazionale Maison de Italie 
TRAPPOLA MORTALE - giovedì 1 maggio 2014

Dall’8 al 25 maggio 2014

DALL’AUTORE DI ROSEMARY’S BABY
UN GIALLO ESPLOSIVO!

ARTU’

presenta

CORRADO TEDESCHI          ETTORE BASSI

con
MIRIAM MESTURINO

TRAPPOLA MORTALE
di Ira Levin
Traduzione di Luigi Lunari - Adattamento di Ennio Coltorti

con
GIOVANNI ARGANTE
e con
SILVANA DE SANTIS
nel ruolo di Helga

Scene Gianluca Amodio
Costumi Maria Grazia Santonocito
Disegno luci Stefano Lattavo
Musiche originali Gary Yershon
Sound Designer Simon Baker
Effetti speciali Galiano Fx
Maestro d’armi Alberto Bellandi


Regia
ENNIO COLTORTI


Dopo la prima, avvenuta il 26 febbraio 1978 al Music Box Theatre di Broadway, lo spettacolo è stato rappresentato per cinque anni consecutivi con un totale di 1793 repliche; il giallo rappresentato più a lungo a Broadway. Nel 1982 Sydney Lumet ne dirige il film con protagonisti Michael Caine e Christopher Reeve.


UN GIALLO SCRITTO PER UCCIDERE!!

Trappola mortale (Deathtrap) è un testo teatrale avvincente che usa il pretesto del tono noir per descrivere l’avidità dell’uomo senza scrupoli alla continua ricerca del potere, della realizzazione personale e dei propri insaziabili istinti.
Sydney Bruhl è un commediografo ormai finito, incapace di dare tensione e drammaticità ai testi che porta in scena. La prima del suo ultimo spettacolo, un giallo, è un incredibile fiasco. Forse solo un nuovo inatteso successo potrebbe salvare la sua reputazione di scrittore e l'occasione d'oro gli viene offerta dal giovane Clifford Anderson che ha appena terminato di scrivere un giallo veramente avvincente: Trappola mortale. Emerge, con forza ed evidenza, il fatto che dentro ogni trappola se ne nasconde un’altra, come dentro ogni uomo non esiste una sola anima, ma una confraternita in lotta tra di loro.
Dal testo di Ira Levin, scrittore statunitense di successo e indimenticato autore di Rosemary's Baby, Trappola mortale (Deathtrrap) è un classico del giallo teatrale che si presenta come un perfetto gioco a incastri tra umorismo, suspence e forte tensione narrativa in una nuova edizione aggiornata ai nostri giorni da Luigi Lunari dove computer e tecnologia sostituiscono le vecchie macchine da scrivere, per rendere ancora più avvincente un testo considerato un classico del teatro del giallo, definito dalla critica "due terzi thriller, un terzo commedia" perchè i momenti di forte suspence sono perfettamente incastrati con altri momenti molto spiritosi, a volte comici.
Ricordiamo anche una straordinaria edizione italiana, di 25 anni fa, tradotta da Luigi Lunari e sempre con la regia di Ennio Coltorti che vinse il biglietto d’oro, di cui era protagonista Paolo Ferrari.


Al Teatro Manzoni dall’8 al 25 maggio 2014

Biglietto: poltronissima € 32,00; poltrona: feriali € 20,00 - sabato e domenica € 22,00

Orari: feriali ore 20,45 - domenica ore 15,30

 
LE QUATTRO STAGIONI - giovedì 1 maggio 2014

 

 
Lina Sastri in "Linapolina" le stanze del cuore - martedì 29 aprile 2014

29 APRILE 2014 - ORE 20,45

Diana Or.i.s presenta

Lina Sastri

in

“Linapolina”
Le stanze del cuore
Spettacolo in prosa, musica e danza
SCRITTO E DIRETTO DA LINA SASTRI


Musicisti:

FILIPPO D’ALLIO - chitarra
GAETANO DESIDERIO - pianoforte
SALVATORE MINALE – percussioni
CLAUDIO ROMANO – 2° Chitarra e mandolino
GENNARO DESIDERIO - violino
GIANNI MINALE - fiati
SASA’ PIEDIPALUMBO - fisarmonica
GIUSEPPE TIMBRO - contrabbasso

Danzatore – DIEGO WATZKE

Idea scenica e disegno luci BRUNO GAROFALO
Arrangiamenti MAURIZIO PICA
Coreografie ALESSANDRA PANZAVOLTA
Direzione Musicale GAETANO DESIDERIO
Immagini videografiche CLAUDIO GAROFALO
Coordinamento costumi MARIA GRAZIA NICOTRA

Regia di Lina Sastri

 

LINAPOLINA – Le stanze del cuore

 

Note di regia
Il mio nome finisce con l’inizio del nome della mia città, il nome della mia città finisce con l’inizio del mio nome, il nome della mia città comincia con la fine del mio nome, il mio nome comincia con la fine del nome della mia città."Linapolina". Ho provato a dirlo come un unico suono, e sembra proprio di dire, di cantare, sempre…Napoli...senza fine, Napoli, all’infinito. E’ per questo che ho voluto chiamare così questo spettacolo, questo concerto in musica e parole dove racconto la mia terra con la sua musica immortale, infinita, accompagnata da otto musicisti, passando, come sempre, dalla parola alla musica, alla danza, in un flusso dell’anima che va e viene, come il mare. Come sottotitolo ho scelto “le stanze del cuore” perché, scrivendolo, provandolo, mi sono accorta che ogni parola, verso, o nota visitavano uno spazio del palcoscenico, facevano vivere suoni e pensieri. Per la prima volta, ogni parola è scritta da me, ogni verso è nato di getto, e così è rimasto, e l’ho collocato nello spettacolo, che così è diventato una “cantata poetica in musica”. Cominciai con “Cuore mio” a raccontare la mia musica che si fa teatro, e poi seguirono “Melos”, “Corpo celeste”, “Mese Mariano”, e poi le parole de “La casa di Ninetta”, fino a “Per la strada”, dove scelsi la musica napoletana contemporanea. Ora è tempo di ritornare a casa, quella conosciuta, ma con il bagaglio di questi anni, che mi hanno fatto mescolare da sempre strumenti e note senza fermarmi alle vie conosciute, ma cercando, sempre, vie nuove di musica, percorsi che non hanno paura di cantare la tradizione senza limitarsi alla tradizione, cercando nella musica il teatro, guardando ad ogni canzone come a un momento di emozione da comunicare con la voce, con il canto, con il corpo, con il cuore, con l’anima. Con la scelta degli strumenti e dei colori della musica, con la luce, con i silenzi. La libertà è la nota più bella, me la concedo, è il regalo più grande che mi fa la musica, è per questo che la scelgo, oggi più che mai, come una tappa importante della mia vita dedicata al teatro e all’arte.
LINA SASTRI


SCALETTA BRANI “Linapolina” di Lina Sastri

I TEMPO
1)I’ TE VURRIA VASA’ (Russo-Di Capua)
2)ERA DE MAGGIO (Di Giacomo)
3)CORE ‘NGRATO (Cardillo-Cordiferro)
4)TORNA MAGGIO (Russo)
5)REGINELLA (Bovio-Lama)
6)MARIA MARI! (Di Capua-Russo)
7)CANZONE APPASSIUNATA (E.A. Mario)
8)’O SURDATO NNAMMURATO (Califano-Cannio)
9)SCI',SCI' PIAZZA DEI MARTIRI (Fiorelli-Rendine)
10) MANHA DO CARNAVAL (L. Bonfá)
11)NAPULETANATA (Di Giacomo)
12)PASSIONE (Bovio, Tagliaferri, Valenti)
13)GUAPPARIA (Bovio)
14) RENUNCIA (Ruben Rios)
15)BAMMENELLA (Viviani)
16)NUN ME SCETA’ (Murolo, Taglieferri)

II TEMPO

17)TANGO GRECO (McKennitt)
18)TUTTA PE' MME (Fiore, Lama)
19)'O SOLE MIO (Capurro-Di Capua)
20)TARANTELLA GARGANO (anonimo)
21)NASCETTE MMIEZ 'O MARE (De Simone)
22)GUARRACINO (Anonimo)
23)MARUZZELLA (Carosone, Bonagura)
24) TAMMURRIATA NERA (E.A. Mario, Nicolardi)
25) TARANTA (anonimo)
26)COMME E’ BELLO ‘O MARE (S. Ferraiuolo)
27) TORNA A SURRIENTO ( E. De Curtis, G. De Curtis)
28)A VITA E’ COMME ‘O MARE (C. Faiello)
29)MUSICA ROM – FINALE

Drammaturgia e brani poetici di Lina Sastri


Al teatro Manzoni: 29 aprile 2014 - ore 20,45
Biglietto: poltronissima € 25,00 - poltrona €16,00

 
Prolussione del Professor Saverio Monno - Premio il Ponte - martedì 1 aprile 2014

 
Il professor Monno ha ricevuto un call for applications - CROSSBREEDS 2014 - lunedì 23 dicembre 2013

 
IULM - Workshop 2014 - giovedì 19 dicembre 2013

 
Il Professor Monno ha ricevuto un call for papers: International Teacher Education Conference - mercoledì 18 dicembre 2013

 
Il Professor Monno ha ricevuto una call for nominations: Mario Merz Prize - martedì 17 dicembre 2013

 
Il Professor Monno è stato invitato a presiedere una sessione del 58° Congresso Nazionale AIB - lunedì 16 dicembre 2013

 
Organizzare eventi. Guida pratica 2013 - giovedì 11 luglio 2013

 

 
Parigi Performance 2012 - giovedì 28 marzo 2013

 

COMUNICATO STAMPA

 

PETER UHLMANN

PARADISE

A CURA DI LUCREZIA DE DOMIZIO DURINI COORDINATORE ROBERTO GIACONE

 

MOSTRA EVENTO Maison de l'Italie - Parigi

9 marzo 2012 ore 18.00

 

La Mostra Evento Paradise del poeta, fotografo Peter Uhlmann è parte intergrante del Progetto ... pour l'Humanitè ... che Lucrezia De Domizio Durini ha ideato per l'intero anno 2012. In un momento storico di crisi intellettuale, culturale e spirituale, l'Arte e la ricerca dell'Artista devono essere a Servizio della Società. Un messaggio per un miglioramento dell'Uomo. Un bene fruttifero per l'Umanità. Solo l'Arte ha la capacità di cambiare il mondo (Joseph Beuys).

 

La Mostra Paradise dell'artista Peter Uhlamnn verte sul libro omonimo della curatrice edito dalla Electa Mondadori (MI) in italiano e tedesco. Una pubblicazione atipica che, attraverso creativi disegni e cinque poesie inedite con Partitura appositamente creata dal Maestro Marco Rapattoni ridisegna e rilegge un passato storico (1980) del Maestro tedesco Joseph Beuys - Diary of Seichelles - vissuto in tempi non sospetti nei luoghi sacri della Natura e dell'Arte.

 

L'Evento comprende organicamente diverse Sezioni in cui gli archetipi e i nuovi linguaggi si integrano nella totalità dell'Arte creando una complessa scenografia concettuale di ricordi e di emozioni.

 

- Esposizione dei Disegni di Peter Uhlmann

 

- Concerto del Maestro Marco Rapattoni, composizione musicale inedita creata per l'occasione Love in Paradise

 

- Video di Buby Durini Diary Of Seichelles

 

- Performance creativa con la partecipazione di Peter Uhlmann e degli artisti: Nathalie Brauld, Gerardo Dicrola, Aldo Roda, Filippo Rolla, Duilio Zogno dal titolo Life in Paradise

 

- Voce fuori campo del soprano Ellen Giacone Strange in Paradise

 

- Performance in Danza The Living Sculpture in Paradise interprete Silvia Pellegrini - Costumi di Giuseppe Esposito

 

- Happening di Giovanna Negri e Saverio Monno The Paradise

 

- White Rose: Eduard Dicrola

 

LA MOSTRA EVENTO Paradise dell'artista Peter Uhlmann pone confronti temporali e spaziali in cui germogliano pensieri e ricordi, voci, suoni e azioni, una complessità di rare emozioni per dare vita ad un possibile messaggio di rinascita sociale a totale beneficio dell'umanità.

 

La Maison de l'Italie attraverso la sensibilità culturale del suo Presidente Emerito Giancarlo Trentini e del Direttore Roberto Giacone danno voce ancora una volta a quei linguaggi regali dell'Arte che creano e rispettano i Valori fondamentali della Natura e dell'Uomo.

 

La mostra rimarrà aperta dal 9 al 25 marzo 2012 con i seguenti orari:

lunedì - venerdì: 9h-12h e 14h-17h sabato e domenica: 10h-13h e 16h-19h

Maison de l'Italie - Cité Internationale Universitaire 7, Boulevard Jourdan - 75014 Paris

Tel. 01.44.16.63.00 maison.italie@wanadoo.fr

 

 
Mostra Morandi - mercoledì 15 dicembre 2010

 

MORANDI – l’essenza del paesaggio
Una inedita, raffinata mostra alla Fondazione Ferrero di Alba

Giorgio  Morandi (Bologna 1890-1964) è abitualmente conosciuto come ‘il pittore delle bottiglie’.
Tuttavia il suo interesse per il paesaggio non stupisce l’osservatore amante della produzione morandiana giacchè l’artista stesso rispondeva,  a chi  gli domandava in un’intervista del 1937 per la rivista ‘Il Frontispizio’ quali fossero  gli oggetti del suo interesse pittorico, … dipingo e incido paesi e nature morte…ritengo che esprimere la natura…sia la cosa che maggiormente m’interessa. E a chi indagava sul come individuava e sul come vedeva il soggetto da dipingere rispondeva con naturalezza disarmante: …di nuovo al mondo non c’è nulla o pochissimo, l’importante è la posizione diversa e nuova in cui un artista si trova a considerare e a vedere le cose della cosiddetta natura.
Ecco dunque un’imperdibile occasione per avvicinare uno straordinario Morandi paesaggista in una inedita, raffinata esposizione dedicata ad un tema fondamentale della sua opera. Settantuno dipinti su tela più nove acquerelli: una magia rarefatta di ‘paesi e non paesaggi’ (come amava definire l’artista queste opere)  che, nella considerevole produzione dell’artista distribuita in cinquant’anni di attività, rappresentano solo un quinto dell’eseguito pittorico.
Il percorso stupisce e incanta nel susseguirsi di paesaggi intensi, lirici, essenziali che la disponibilità pressocchè totale dei prestatori delle raccolte più prestigiose pubbliche e private hanno concesso.
La mostra  prende avvio da un primo strepitoso nucleo di oli rarissimi degli anni ’10,  mai sino ad oggi riuniti in un numero così elevato e in cui è visibile il richiamo a Cezanne, cui fanno seguito tele degli anni ’20 (tra il 1914 e il 1924 Morandi dipinge solo tredici paesaggi) e quelli degli anni ’30 in cui Morandi raggiunge grandezza autonoma e risultati altissimi:  ventidue paesaggi severi e spogliati realizzati negli anni della guerra a Grizzana tra il 1940 e il 1943 (dove si isola negli anni della guerra),  affiancati qui ai cortili di via Fondazza cui seguono i paesaggi degli anni ’50, pitture scarne,  essenziali, asciugate nelle linee e nei colori tanto da assomigliare a ‘nature morte’, come suggerisce la sensibilità della curatrice Maria Cristina Bandera,  accostando, in finale della mostra, un’unica ‘Natura morta con bottiglia’ del 1963. Poesia pura, espressione pittorica libera, quasi astratta che esprime la suggestione che la realtà trasmette all’artista piuttosto che la volontà di rappresentare l’oggetto visibile: come se un diaframma sia sempre presente tra le cose e l’occhio dell’artista che trasferisce sulla tela colori, forme e volumi secondo le sensazione che ne riceve, con  un modo velato e distante di guardare forme semplici, oggetti privati da linee e contorni invadenti, paesi dove la presenza umana è esclusa e pochi e limitati sono gli sprazzi di cieli azzurri!
Una mostra dunque di rara delicatezza e bellezza tematica . Un’occasione prestigiosa per chi ama le cose belle, presentate con  gusto ed eleganza discreta e per chi vuole con l’occasione gustare quanto di meglio Alba e le Langhe sanno offrire all’ospite in un contesto naturalistico di grande suggestione.
 
Il pregevole Catalogo edito da  24ORE CULTURA riproduce con  eccellente qualità cromatica gli oli e gli acquerelli esposti grazie ad un accurato studio dei colori preteso dall’editore e confrontato scrupolosamente dal linotipista sulle singole opere; stampa saggi densi di contenuto e di alta scientificità di Maria Cristina Bandera, Barbara Cinelli, Mina Gregori, Gian Paolo Minardi, Ferzan Ozpetek e Paolo Perone; dedica nel colophon un garbato ricordo all’indimenticata Claudia Gianferrari.
Efficiente l’attività dell’Ufficio Stampa curata dallo  STUDIO ESSECI di Padova, garbata e scenograficamente morandiana l’ospitalità offerta nella tenuta vinicola ‘La Contessa Rosa’ di Fontanafredda, da visitare per complesso degli storici edifici e… per l’ eccellenza dei vini.
L’allestimento di Danilo Manassero con le pareti grigio-rosato mette in risalto le opere che sono e restano protagoniste, nemmeno disturbate da cartigli espositivi, elegantemente poggiati alla base sopra un lungo gradino che corre tutt’intorno al percorso.

L’iniziativa voluta dalla FONDAZIONE FERRERO con il sostegno della Cassa di Risparmio di Cuneo e della Regione Piemonte è stata realizzata con la collaborazione della Fondazione di Studi di Storia dell’arte Roberto Longhi e della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici del Piemonte.


Fondazione Ferrero
Strada di Mezzo, 44
Alba di Monferrato  (Cuneo)

dal 16 ottobre  al 16 gennaio 2011
martedì -  venerdì: h. 15 – 19; sabato, domenica e festivi: h. 10-19
Ingresso gratuito
Informazioni 0173 – 295094 Fondazione Ferrero

 
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